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Perché visitare il Santuario a San Salvatore di Fitalia

Il turismo religioso è sicuramente uno dei più attivi in Italia; oltre alla componente prettamente fedele è possibile scoprire delle diverse chiese e santuari anche la componente artistica. In passato in Italia infatti, moltissimi artisti hanno dato il meglio di sé proprio nelle chiese e nell’architettura religiosa. Tra i punti di interesse di cui vogliamo parlare oggi e che ti consigliamo c’è il Santuario a San Salvatore di Fitalia.

Si chiama San Calogero Eeremita il santuario a San Salvatore di Fitalia che viene conosciuto dai tantissimi devoti di questo santo ma non solo: il suo massimo splendore lo vive ad agosto quando durante la festa patronale diventa un vero e proprio protagonista. Quello che vediamo oggi non è più il santuario originale che nel 1800 è stato distrutto ma una versione moderna e ricostruita in seguito per poter accogliere altri fedeli.

San Salvatore di Fitalia: tra santuario, parrocchia e museo

I fedeli non possono perdere una tappa a San Salvatore di Fitalia e in modo particolare al museo dedicato a San Calogero. Il museo ripercorre la vita del santo e conserva reliquie e simulacri del celebre santo nero. Da tutto il mondo arrivano pellegrini e credenti per visitare questo luogo ma non è tutto. Proprio qui è ovviamente possibile visitare la parrocchia dove una chiesa curata nei dettagli è pronta ad accogliere i fedeli e i religiosi della provincia di Messina ma non solo.

La storia di San Calogero

Non molti sanno la vera storia di San Calogero a cui è stato dedicato il santuario in provincia di Messina. La biografia è attualmente ancora in fase di studio e si trovano notizie frammentarie: quello che è certo è che la sua storia ha convinto moltissimi fedeli che ancora oggi pregano in modo devoto proprio questo santo. Conosciuto come il “santo nero” è il simbolo dell’evangelizzazione della Sicilia.